Lombardia, meno burocrazia per tattoo e piercing: La Scurati sostiene il settore degli eventi
In Lombardia arriva una svolta concreta per il mondo dei tatuaggi e del piercing.
Grazie all’impegno della vicepresidente della IV Commissione Attività produttive di Regione Lombardia, Silvia Scurati, insieme a Marchino, e al contributo del tatuatore Dave Cancelli, figura di riferimento del settore e da tempo attivo nel dialogo con le istituzioni, il 21 maggio è stata approvata una modifica della legge regionale che punta a semplificare l’organizzazione di fiere, tattoo convention ed eventi dedicati.
La novità nasce da un percorso avviato già lo scorso anno, quando alcune difficoltà interpretative e burocratiche avevano rischiato di mettere in crisi lo svolgimento in Lombardia di tattoo convention di richiamo nazionale e internazionale.
Dopo un primo intervento correttivo e alcuni ordini del giorno approvati in Consiglio regionale, il via libera di oggi rappresenta un passo decisivo per dare regole più chiare e stabili al settore.
La modifica introduce procedure più semplici per le attività temporanee di tatuaggio e piercing durante eventi e manifestazioni pubbliche, riducendo gli ostacoli burocratici che negli ultimi anni avevano creato difficoltà a operatori, organizzatori e Comuni.
In particolare, sarà possibile gestire la documentazione in modo più rapido e coordinato, anche attraverso il supporto degli organizzatori degli eventi, evitando inutili complicazioni senza ridurre le garanzie sanitarie e di sicurezza.
Importante anche il chiarimento sul limite dei sette giorni annui, che non verrà applicato alle attività svolte durante fiere e convention di settore. Una scelta che consentirà ai professionisti di partecipare a più eventi nel corso dell’anno, nel pieno rispetto delle norme vigenti.
La misura è stata accolta con favore dal settore del tatuaggio, oggi sempre più rilevante anche dal punto di vista culturale, turistico ed economico.
Il lavoro portato avanti da Silvia Scurati, Marchino e Dave Cancelli viene visto dagli operatori come un segnale concreto di attenzione verso un comparto creativo in continua crescita, capace di attirare pubblico e professionisti da tutta Italia e
dall’estero.
Regione Lombardia sceglie così di sostenere e valorizzare il nostro settore che crea lavoro, eventi e indotto, intervenendo dove la burocrazia rischiava di frenare attività e opportunità.